Chi vuole preservare i propri averi diversifica: alcuni averi sotto il materasso, una parte in giardino, un'altra in immobili. Se qualcosa va storto, il resto sopravvive.
Nella nostra vita digitale facciamo l'esatto contrario. Concentriamo tutto in un unico oggetto — lo smartphone — e lo consegniamo ai predatori su un piatto d'argento.
Il problema
Lo smartphone è il dispositivo più pericoloso che possediamo. Non solo per la privacy: per la salute mentale. Per la libertà. Il suo hardware è un purosangue da sorveglianza:
- microfono
- fotocamere con riconoscimento facciale
- lettore di impronte digitali
- WiFi, SIM, Bluetooth, NFC
- GPS, accelerometro, giroscopio
- sistema operativo e app: telemetria costante, backdoor, dati a soggetti indefiniti
Comodo, certo. Ma a che prezzo? Se perdi il cellulare sei finito: niente comunicazioni, niente spostamenti, niente acquisti. Se è il cellulare a escludere te — come ai tempi del green pass, come accadrà nelle smart cities — diventi un bandito nel senso medievale: tagliato fuori dal consesso civile, privato dei mezzi di sussistenza.
La via d'uscita
Non serve andare off grid. Serve filosofia Unix: do one thing and do it well.
Nato negli anni Settanta, è il principio che ha generato Linux e macOS: programmi semplici, snelli, efficaci — che si concatenano per ottenere risultati complessi. Nessun software onnicomprensivo con milioni di righe di codice dove si nasconde di tutto: errori, backdoor, telemetria.
Da questa filosofia discende la sicurezza tramite compartimentazione, portata all'estremo da Qubes OS. Ogni programma è un'isola — un qube — isolato da tutto il resto. Nessun virus, nessun cookie, nessuna telemetria può uscire dal qube e infettare altri settori. Alcuni qube sono effimeri: navighi con Firefox, il web ti sversa dentro qualsiasi schifezza, chiudi la finestra e tutto scompare. Per trasferire file da un qube all'altro, Qubes li sanifica durante il passaggio.
Applicazione pratica
Traduciamo il principio in dispositivi. Più oggetti, più controllo. Meno comodità, più libertà.
- Dumb phone per comunicare. Solo telefonate. Un vecchio Nokia, o qualcosa di moderno come Punkt o Lightphone — che fanno anche da hotspot.
- Tablet senza webcam né microfono per il web. Un ebook reader evoluto (Inkbook Solaris, Mebook M7 con browser EinkBro). L'accesso è meno immediato — devi accendere l'hotspot, accendere il tablet — e quindi meno compulsivo.
- Navigatore satellitare dedicato per gli spostamenti. Garmin, TomTom. I tuoi movimenti non sono più tracciati dal cellulare.
- Fotocamera o videocamera per audio e video. Condividi solo se vuoi, quando vuoi, trasferendo i file su computer o tablet.
Risultato: il telefono e il tablet non hanno occhi. La fotocamera non ha orecchie. La condivisione è puntuale e volontaria — non costante e in sottofondo come sullo smartphone.
Meno comodità, più controllo. La filosofia Unix applicata alla vita quotidiana.
- Date
- 2025-04-05
- Taxonomy
- Italiano | freedom, privacy, philosophy, qubes, unix, smartphone